POV di Arthur
Alicia soffocava le sue urla nel cuscino, agitando le gambe in aria mentre leggeva un altro messaggio decisamente spinto dallo sconosciuto con cui faceva sesso virtuale da un mese. Lanciò il cuscino lontano dal viso e fissò di nuovo il suo messaggio, il suo nome salvato come 'Amico di Sesso' che lampeggiava sullo schermo e il suo viso bruciava mentre rileggeva il messaggio.
Amico di Sesso: [Farei qualsiasi cosa per scoparti adesso.]
Alicia soffocò di nuovo le sue urla, incerta su cosa rispondergli. Era buffo perché era e sarà sempre una diciannovenne vergine arrapata e non conosceva nemmeno il ragazzo con cui faceva sesso virtuale dall'estate. Aveva trovato il suo numero sul suo telefono e aveva deciso di mandargli un messaggio e avevano iniziato a parlare e avevano finito per diventare amici di sesso. Le diceva cose, cose che poteva solo fantasticare e le piaceva da morire. Voleva incontrarlo così tanto, ma allo stesso tempo, sapeva che non sarebbe stata in grado di gestirlo se si fossero incontrati.
Il *collegio* (università) sarebbe iniziato la prossima settimana ed era più che pronta a esplorare tutto ciò che lui le aveva detto e insegnato. Non sapeva nemmeno che aspetto avesse e non le importava davvero, voleva solo mettere in pratica le cose che le aveva insegnato. Fissò il suo telefono, rileggendo i loro messaggi più e più volte e gemette, il suo viso arrossato e iniziò a digitare una risposta.
Alicia: [Ti voglio così tanto anch'io... davvero.]
Sorrise mentre guardava il messaggio già letto da lui. Le faceva provare cose che non aveva mai provato prima e voleva costantemente sempre di più, anche se non sapeva esattamente cosa, ma voleva qualcosa da chiunque dato che credeva che non si sarebbero mai incontrati comunque.
Sapeva come suonava al telefono ogni volta che le mandava messaggi audio o la chiamava, parlavano per ore, dicendosi le cose più sporche e lei aveva un terzo orgasmo dopo la loro telefonata. Sapeva cosa si provava ad avere un orgasmo anche senza essere toccata da nessuno, nemmeno da se stessa. Sapeva come suonavano i suoi gemiti, sapeva come suonavano i suoi lamenti, facevano vibrare il suo corpo di eccitazione, facevano pulsare la sua *fica* e, soprattutto, facevano reagire immediatamente i suoi capezzoli.
Si rotolò sul letto, desiderando ardentemente di toccarsi, ma non sapeva come e si vergognava troppo per chiedergli di insegnarle, lui non sapeva nemmeno che lei era vergine. Era troppo imbarazzata per menzionarlo. Il suo telefono vibrò e lei lo prese immediatamente.
Amico di Sesso: [Anche io tesoro, anche io. Voglio far scorrere le mie dita sul tuo corpo invece di stare qui a messaggiarti. Vuoi sapere come ti sentiresti, stringeresti quelle belle pareti attorno al mio dito?]
"Cazzo..." disse Alicia immediatamente dopo aver letto il messaggio, chiudendo gli occhi e la sua schiena si arcuò dal letto e si morse forte il labbro, cercando di frenare l'impulso di riempirsi con le sue dita, qualcosa che non aveva mai fatto prima.
Alicia: [Voglio sentirti diventare più grande nella mia bocca... per favore.]
Alicia a volte non riusciva a credere a se stessa, non riusciva a credere alle cose che scriveva a volte. L'imbarazzo non la colpiva mai veramente fino al mattino, ma comunque, non si sentiva completamente disgustata da se stessa.
Amico di Sesso: [Se fossi nel tuo letto adesso, cosa vorresti che ti facessi?]
Alicia pensò alla domanda, cosa vorrebbe? Ad essere onesta, vuole un sacco di cose e la sua mente sta correndo a perdifiato, il suo corpo si sente pesante e caldo e può sentire questa appiccicosità tra le sue gambe, una che accade ogni notte in cui fa sesso virtuale con il suo amico.
Alicia: [V-Vorrei la tua lingua lì sotto... e... anche le dita, entrambe. Voglio anche te nella mia bocca, Ughm-Mi sento appiccicosa tra le gambe.]
Amico di Sesso: [Tesoro, sei bagnata... l'ho fatto io?]
"Mhmm..." Alicia mormorò tra sé, stringendo le gambe, la testa gettata indietro e afferrò un cuscino, spingendolo tra le sue gambe. "Dio..." sospirò, immaginando cose empie e sapeva di stare arrossendo, voleva così tanto, solo tanto. Da quando ha iniziato a messaggiare con lui, ha trovato difficile messaggiare con altri ragazzi che chiedono costantemente il suo numero o il suo *snap*. Li ignorava, preferendo messaggiare solo con l'unico ragazzo che non ha mai incontrato e sapeva che era sbagliato comunicare completamente con un solo ragazzo ogni singolo giorno perché alla fine della giornata, quando lui non le manda più messaggi, sarebbe sola e forse un po' depressa.
Guardò i tre puntini apparire, indicando che stava scrivendo qualcosa e aspettò, mordicchiandosi il labbro inferiore, il cuscino tra le sue gambe che implorava per la sua vita di essere liberato.
Amico di Sesso: [Vuoi sapere cosa ti farei se la mia faccia fosse sepolta tra le tue belle gambe?]
Alicia si ritrovò ad annuire immediatamente, digitando un "Sì, per favore". E aspettò, la sua pazienza si assottigliava e le sue unghie venivano masticate come al solito. Di nuovo, il suo telefono vibrò e lei lesse frettolosamente il messaggio, il suo viso diventò di una tonalità di rosa scuro.
Amico di Sesso: [Per prima cosa accarezzerei le tue pieghe tesoro... imprimerei il modo in cui profumi, mi sembra che tu profumeresti di ananas o mele. Poi, userei il mio indice e medio per allargare le tue pieghe, sono sicuro che sarebbero coperte e appiccicose con i tuoi succhi, sì?....]
Alicia fece un respiro profondo, stringendo le cosce attorno al suo cuscino mentre continuava a leggere.
Amico di Sesso: [Poi, farei scorrere la mia lingua dal tuo bel culo fino alle tue labbra, quella bella pelle, sì? Vuoi sapere cos'altro farei? Allargherei le tue belle labbra con la mia lingua e leccherei una striscia grassa su per il centro della tua *fica* tesoro e succhierei il tuo *clito* nella mia bocca. Lo vuoi?]
"Dio... sì... sì sì." Gemette Alicia, strofinandosi sottilmente sul suo cuscino e la sua testa si girò verso la sua destra, i suoi occhi chiusi e immaginò tutto ciò che aveva appena letto e non poté farne a meno, si arcuò verso il suo cuscino, strofinandosi verso l'alto su di esso e un singhiozzo tremante lasciò la sua bocca. Si morse il labbro, rispecchiando le azioni di ciò che aveva appena letto, lo voleva, voleva tutto.
Amico di Sesso: [Amore, ci sei? Ti stai toccando?]
Lesse il messaggio con occhi annebbiati e scosse la testa, non sapeva come, non sapeva esattamente dove toccare, non aveva paura, ma forse non voleva fare la cosa sbagliata e finire per farsi male.
Alicia: [Ughmm- il *collegio* inizia domani e devo andare a letto presto. Ti scrivo domani. Buonanotte]
Non aspettò una risposta da lui e spense il suo telefono, fissando il soffitto.
"Devo perdere la mia verginità velocemente, non posso più farlo."